I nostri valori

Genuinità

La Confraternita del Bòncuciàr, quale promotrice dell’agroalimentare veronese e, quindi, del suo impiego, nella preparazione, in proprio, di piatti caratteristici, non può che impiegare prodotti rigorosamente genuini, sempre, ricorrendo a carni, a verdure e a vini di garantita qualità, cosciente del fatto che l’osservanza di tale principio significa salute dei soci-ospiti. Non solo: qualità e genuinità del prodotto alimentare, oltre che nutrizione perfetta, significa pure godimento del profumo e del sapore di quanto proposto, che è quanto deve saper offrire qualsiasi esercizio, specializzato nella preparazione di piatti tipici, peraltro, spiegati all’ospite, nelle loro caratteristiche, ancora prima, che egli metta forchetta e coltello nel piatto.

Antiche ricette

Importantissimo, per la Confraternita del Bòncuciàr è il tema delle antiche ricette. Senza di esse non vi sarebbe la Confraternita stessa, perché essa mira esclusivamente a dare luce a quello, che era il sincero e caratteristico nutrimento di un passato, preparato in un certo modo, in base a ricette già antiche, ma, straordinario, profumato e saporito, e lontano, comunque, dall’impiego di prodotti della terra a crescita forzata e, oggi, spesso, contaminati da concimazione anomala o dal trattamento con fitofarmaci, pericolosi per la salute. Ricette, vuole fare rivivere la Confraternita, che, fra l’altro, ripropongono gli antichi pranzare o cenare veronesi, ormai trascurati, per mancanza di tempo o di conoscenza delle ricette stesse, fra le quali ricordiamo: pasta e fasói; paparèle in bródo – fàto có’ bòni polàstri, bòni capóni e stracùl de védél, ‘l dìse Carlo Goldoni – e figadìni; rìso e sùca; rìso e bròcoli; risòto al tastasàl; rìso, patate e sèdano; mórtadèle ‘n téia o sùla gradèla e pólènta brustolà; pólàme a ròsto (mòrbido e parfumàdo); pastissàda de cavàl; mànzo, léngua, códeghìn e péarà; pólènta brustolà e salàme… e tanti altri piatti, tutti accompagnati da un buoni bicchieri di vino.

Convivialità

Confraternita, ben al di là di quanto si possa pensare, dà voce dai diversi contenuti assai differenti dal solo sedersi a tavola, che è pur motivo d’incontro e di scambio di idee. Confraternita è partecipazione, creazione di amicizia, condivisione d’idee e di principi e, se necessario, di conforto, fra confratelli, volontà di realizzazione di ideali, di promozione dei migliori prodotti della terra, di creazione di scambi d’incontri fra Confraternite, diffusione di conoscenza della storia della propria terra e di cultura, valorizzazione di prodotti locali e del relativo territorio, con la sua storia e con le sue tradizioni, che vanno rispolverate e fatte rivivere, creando interesse, non solo fra soci, ma, anche fra la cittadinanza che ci sta intorno, mai dimenticando il grande mondo contadino d’un tempo e di oggi, senza del suo costante impegno, non ci sarebbe vita. Tutto questo è Confraternita, la quale mai dimentica il concetto di solidarietà.